Si esegue posizionando lo spazzolino a livello degli spazi interprossimali e del solco gengivale, orientandolo a 45° rispetto al margine gengivale.
Si compiono poi piccoli movimenti vibratori per 6-7 volte al fine di disgregare la placca batterica e un successivo movimento a rullo o semirotatorio in direzione apico-coronale (dalla gengiva verso il dente).
La pulizia andrebbe iniziata dalle superfici esterne, poi quelle interne ed infine le superfici occlusali.
La pulizia dei lati interni dei denti incisivi, difficilmente raggiungibili a causa delle ridotte dimensioni dell’arcata dentale, va eseguita orientando lo spazzolino in posizione verticale.
Questa tecnica permette di raggiungere efficacemente la placca sottogengivale sia a livello del solco gengivale che nelle nicchie interdentali, includendo un delicato massaggio gengivale.
Si compiono poi piccoli movimenti vibratori per 6-7 volte al fine di disgregare la placca batterica e un successivo movimento a rullo o semirotatorio in direzione apico-coronale (dalla gengiva verso il dente).
La pulizia andrebbe iniziata dalle superfici esterne, poi quelle interne ed infine le superfici occlusali.
La pulizia dei lati interni dei denti incisivi, difficilmente raggiungibili a causa delle ridotte dimensioni dell’arcata dentale, va eseguita orientando lo spazzolino in posizione verticale.
Questa tecnica permette di raggiungere efficacemente la placca sottogengivale sia a livello del solco gengivale che nelle nicchie interdentali, includendo un delicato massaggio gengivale.


